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venerdì 10 febbraio 2017

Un pensiero veloce.


Quando Virginia Raggi si è insediata come Sindaco (mi rifiuto scrivere sindaca), mi sono detta, aspettiamo.

Oggi ho letto il commento di Michele Serra, esprime il mio pensiero sul Movimento 5 stelle.

domenica 8 gennaio 2017

Brunella Gasperini


Sette gennaio 1979, trentotto anni fa, ci lasciava Brunella.

Posto un passaggio ripreso dal suo libro Così la penso io.
Uscito postumo nello stesso anno della sua scomparsa.



Non era lungimiranza, vivevamo così con il terrorismo in casa nostra.

E non è cambiato niente.

martedì 24 marzo 2015

Il business dei rifugiati - Presa diretta del 22/03/2015

In questa puntata: una dura inchiesta sul business dei rifugiati, quando l’accoglienza diventa un affare. Da Roma alla Sicilia, un lungo viaggio dentro lo scandalo di “Mafia Capitale”, le inchieste della magistratura sui mercenari dell’accoglienza, le collusioni delle cooperative con gli apparati pubblici e i politici corrotti
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-22fb581a-7675-4b03-81bc-a280c3449c6b.html#p=0

venerdì 18 luglio 2014

Paolo Borsellino

Sono venti anni e non viene fuori niente, cliccare qui >Agenda Rossa

Ordine

Ti prego
se ci sei o se ti suppongo
Dio della gente
qualsivoglia nome
non mi interessa 
non è questo il punto
Soltanto voglio farti una preghiera
Lasciami vivere 
a lungo più che puoi
perché questo regalo che mi hai fatto
è troppo bello e ancora ti ringrazio
ma lenta come sono nelle cose
non ho ancora finito di scartarlo.

da web

La sensazione che provo in questi giorni è impotenza.
Sono cresciuta in mezzo al dolore fisico, dove non esistevano mezzi o medicinali per togliere il tormento del dolore.
L'impotenza che provo è mista a rabbia, quella rabbia che sale fino al cervello e riapre i cassetti socchiusi.
I cassetti della memoria, quelli che ognuno di noi cerca di ripulire ogni tanto. Io non sono una conservatrice, anzi ogni tanto butto via senza pensarci. 
Ma questi cassetti, anche se piano piano perdono per strada la forza del loro contenuto, hanno ancora il profumo di quel momento, meglio dire puzza.
Il dolore si trasforma con gli anni, è vero, ma poi basta la sofferenza di chi ami, di chi hai conosciuto, anche per un breve tratto della vita e tutto viene di nuovo fuori da quei cassetti. 

Proverò a fare ordine e a socchiuderli piano piano uno ad uno ...





venerdì 21 marzo 2014

Ritornerò ...

Rientro nella mia pagina personale, con la stessa sensazione di quando si torna a casa dopo un'assenza forzata. Per ora non ci riesco a fermarmi.

Lascio solo una finestra socchiusa per far cambiare aria.

Poi riesco. A presto.




lunedì 7 ottobre 2013

Non c'è alcun codice morale che ci impedisce di fermare l'orologio.

Gian Marco Gregari, Psicologo presso il Centro Psico-Sociale, Ospedale S. Paolo, Milano


Ansia, il disturbo della modernità.
Reagire è possibile?

Preoccupazioni, stanchezza, irritabilità... questi sono alcuni dei problemi causati dall'incalzante ritmo di vita che ci allontana sempre di più da tempi e modi di vivere più naturali e a misura d'uomo. Un antidoto, però, esiste: basta rallentare.
La fretta di vivere, le condizioni ambientali che stanno soffocando la qualità della nostra vita sono elementi costanti della vita quotidiana. Sembra che l'individuo e la società abbiano firmato una dichiarazione di guerra alla natura, soprattutto quella umana. I pasti e le cene si atrofizzano, così come il linguaggio e la comunicazione.

Ed ecco che subdolamente arriva l'ansia.... presentandosi prima sul cuore, con palpitazioni, poi alterando la sudorazione e infine si infiltra sulla nostra concentrazione influendo sulle capacità di scelta, nonché sul metabolismo.

Difficoltà a controllare l'eccessiva preoccupazione, irrequietezza, facile affaticabilità, difficoltà di concentrazione o nel prendere decisioni, vuoti di memoria, irritabilità, tensione muscolare, alterazione del sonno, sono soltanto alcuni di una lunga lista di sintomi che ormai fanno parte della nostra normalità. Sotto questo punto di vista l'ansia può essere considerata la malattia dell'ultimo ventennio, una sorta di cancro che fa vivere con la sensazione che il nostro futuro non possa consentirci un minimo di certezza.

Cosa possiamo fare? C'è ancora un margine per non farsi prendere da questo vortice distruttivo?

Combattere l'ansia vuol dire fare un passo indietro per ritrovare le componenti ambientali che col tempo si vanno perdendo. Significa ritrovare sinergia con la natura, ammirare il silenzio, svuotare la psiche dalle nostre paure. Si tratta di una e vera e propria sospensione dell'accumulo di energia negativa che ogni giorno sentiamo in noi.
E' vero anche, che il farmaco, che sia Valium o Xanax può avere un effetto immediato, ma nello stesso tempo sappiamo che il sintomo sta a monte.

Curare l'ansia alla base, implica un processo di prevenzione, primo fra tutti il rallentamento delle nostre pratiche di vita, come se mollassimo l'acceleratore della nostra automobile e decidessimo di guidare in terza corsia, definitivamente e sempre.

Ascoltare buona musica, mantenere il nostro fisico allenato, mangiare con moderazione, usare meno l'automobile, spegnere il cellulare, sdraiarsi, chiudere gli occhi e pensare che l'Ansia la si soffre per quello che facciamo, per quello che spesso gli altri vogliono che siamo e per la non accettazione di noi stessi e della nostra genuinità !

Lasciamo che le dipendenze non ci soffochino, allontaniamoci dagli eccessi usati come compensazione delle nostre preoccupazioni, una completa rinuncia alla condizione di soffocamento, in quanto non c'è alcun codice morale che ci impedisce di fermare l'orologio.

lunedì 23 settembre 2013

Aprirsi non è facile ...


«Qui in sette anni di gente ne ho vista andare e venire tanta, perciò ormai sono un’esperta. La differenza tra le persone che sanno aprire il loro cuore, e quelle che non lo sanno. Tu sai aprirlo. Ma solo quando dici tu, beninteso.”
“E se uno lo apre cosa accade?”
Sempre senza posare la sigaretta Reiko appoggiò le mani sul tavolo e con aria divertita disse: “Si guarisce”. La cenere cadde sul tavolo ma lei non ci fece caso».


Haruki Murakami, “Norwegian Wood”


da web

sabato 21 settembre 2013

Riflessione ...

Non è facile sentirsi tutti i giorni parte dell'Universo. Spesso succede di sentirsi inquieti anche se tutto va bene. Ma il bene personale dipende anche da quello degl'Altri. Ma non si può vivere la vita degl'altri. Di conseguenza non la possiamo cambiare. Dobbiamo solo essere chiari nel chiedere e accettare l'altro così come è fatto. Tutto poi piano piano torna a posto.


Decoro e rispetto dei beni comuni



Teoria dei vetri rotti