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lunedì 1 gennaio 2018

È stato un bel momento ... pomeriggio 31.12.2017

Mr. Balls oggi ho bisogno di uscire. Sola me ne andrò per la città ...

Tramonto alla stazione

 
Piazza Duomo

Due ore di aria, camminare e fotografare, guardare la gente, ascoltare e poi ripartire per casa.
Buon Anno.

giovedì 19 gennaio 2017

Ciao Presidente.







E qui sotto potete trovare le bellissime parole di Marina Viola.





pensieri e parole: Obama, Tim e la fine di un'epoca: Oggi è l'ultimo giorno della presidenza di Barack Obama. La cosa mi rende triste, perché è la fine di un'era import...

domenica 8 gennaio 2017

Brunella Gasperini


Sette gennaio 1979, trentotto anni fa, ci lasciava Brunella.

Posto un passaggio ripreso dal suo libro Così la penso io.
Uscito postumo nello stesso anno della sua scomparsa.



Non era lungimiranza, vivevamo così con il terrorismo in casa nostra.

E non è cambiato niente.

sabato 24 dicembre 2016

Natale

Natale 2001

Polvere di cemento precipita su se stessa.

Polvere di paura piega le gambe.

Polvere di rabbia soffoca la gola.

Polvere di tristezza acceca lo sguardo.

Il vento di guerra scompiglia la coscienza.

E’ Natale.

Rinasce un Bambino. Ne muoiono Tanti.

venerdì 8 aprile 2016

Rosetta Loy

Non ho mai letto niente di Rosetta Loy.

Oggi l'ho ascoltata a Pane Quotidiano e mi ha commossa.

Comprerò il suo ultimo libro che si intitola Forse.



http://www.treccani.it/enciclopedia/rosetta-loy/

venerdì 18 luglio 2014

Paolo Borsellino

Sono venti anni e non viene fuori niente, cliccare qui >Agenda Rossa

Ordine

Ti prego
se ci sei o se ti suppongo
Dio della gente
qualsivoglia nome
non mi interessa 
non è questo il punto
Soltanto voglio farti una preghiera
Lasciami vivere 
a lungo più che puoi
perché questo regalo che mi hai fatto
è troppo bello e ancora ti ringrazio
ma lenta come sono nelle cose
non ho ancora finito di scartarlo.

da web

La sensazione che provo in questi giorni è impotenza.
Sono cresciuta in mezzo al dolore fisico, dove non esistevano mezzi o medicinali per togliere il tormento del dolore.
L'impotenza che provo è mista a rabbia, quella rabbia che sale fino al cervello e riapre i cassetti socchiusi.
I cassetti della memoria, quelli che ognuno di noi cerca di ripulire ogni tanto. Io non sono una conservatrice, anzi ogni tanto butto via senza pensarci. 
Ma questi cassetti, anche se piano piano perdono per strada la forza del loro contenuto, hanno ancora il profumo di quel momento, meglio dire puzza.
Il dolore si trasforma con gli anni, è vero, ma poi basta la sofferenza di chi ami, di chi hai conosciuto, anche per un breve tratto della vita e tutto viene di nuovo fuori da quei cassetti. 

Proverò a fare ordine e a socchiuderli piano piano uno ad uno ...





venerdì 11 aprile 2014

Agosto 2013

In questi giorni che sembrano lunghi, ma non lo sono, ho trovato il modo di passare una mezz'ora nel verde e sorseggiare un caffè. C'è di che da osservare. Un'umanità che vaga tra un gratta e vinci, gli appunti della spesa, i falsi racconti di fantastiche vacanze al Forte, lo sfoggio di gioielli e la tristezza negli occhi. Ragazzine scioccherelle, con le mamme al seguito più stupide di loro. Badanti con la voglia di fare il colpo grosso alle macchinette e pensi ai sacrifici economici di quei nonni che le pagano.

Ma poi distogli lo sguardo e vedi quella donna con il viso segnato ma allegro, che ride di gusto e parla fitto fitto con la giovane figlia, e vedi la complicità, il rispetto e la voglia di stare insieme. Il tempo per loro si è fermato. La figlia si alza ed io le sorrido. Le dico, siete belle. Grazie mi rispondono in coro. E cominciamo a chiacchierare. Ossia loro parlano ed io ascolto. Ascolto e ammiro questa ragazza. Che non ha avuto paura di lasciare Firenze e due anni fa è andata a Londra, lavora in un bar e tutte le sante sere monta alle otto e fa le quattro del mattino. Voleva fare il barman e si accontenta. Si accontenta dell'alloggio, del cibo, e dei datori di lavoro. Perché il suo sogno è piccolo. Non pesare sulle spalle della madre, imparare l'inglese. E poi tornare in Italia e buttarsi nel vero sogno. Aprire un piccolo locale, dove non esista differenza di età. Dove si possa leggere, parlare, sentire buona musica, insomma un posto per darsi una mossa, nel rispetto degli altri ma con una vivacità tipica di questa gioventù che non sta alla finestra. 

venerdì 21 marzo 2014

Ritornerò ...

Rientro nella mia pagina personale, con la stessa sensazione di quando si torna a casa dopo un'assenza forzata. Per ora non ci riesco a fermarmi.

Lascio solo una finestra socchiusa per far cambiare aria.

Poi riesco. A presto.




lunedì 23 settembre 2013

Aprirsi non è facile ...


«Qui in sette anni di gente ne ho vista andare e venire tanta, perciò ormai sono un’esperta. La differenza tra le persone che sanno aprire il loro cuore, e quelle che non lo sanno. Tu sai aprirlo. Ma solo quando dici tu, beninteso.”
“E se uno lo apre cosa accade?”
Sempre senza posare la sigaretta Reiko appoggiò le mani sul tavolo e con aria divertita disse: “Si guarisce”. La cenere cadde sul tavolo ma lei non ci fece caso».


Haruki Murakami, “Norwegian Wood”


da web

mercoledì 18 settembre 2013

Altra esperienza ... poi racconterò ...

20 Settembre 2013
Cipresso in fuga

La teoria dei vetri rotti

Val d'Orcia

Che periodo intenso ...

La soddisfazione che sto provando è talmente forte che non riesco a manifestarla.

So solo che quello che ho dipinto per anni, ha suscitato emozioni. 

Grazie Andrea e Patrizia, Valter, Titti, Gabriella e Riccardo, Tiziana, Rossana, Cinzia Filippo e Matteo.

Sette "pasticci ad olio" sono volati via.

Grazie al mio Maestro d'Arte Francesca Vannini.
Grazie a  Lili, Matilde, Miriam, Paola, Rina, Tina, Terry.
Grazie alla mia Famiglia. 
Grazie Stefano che dall'alto hai fatto piovere polvere d'oro in una notte buia.


domenica 27 gennaio 2013

27 Gennaio "per non dimenticare"

Aprile


"Prova anche tu,
una volta che ti senti solo
o infelice o triste,
... a guardare fuori dalla soffitta
quando il tempo è così bello.
Non le case o i tetti, ma il cielo.
Finché potrai guardare
il cielo senza timori,
sarai sicuro
di essere puro dentro
e tornerai
ad essere felice."

Anna Frank

venerdì 11 gennaio 2013

Ciao Mariangela!

Altra grande Persona ...

mercoledì 12 dicembre 2012

Buon Natale Patronato

Patronato.
Che bello entrare in un Patronato, dove per la stessa domanda, ci sono quattro risposte diverse, solo perché i funzionari sono solo quattro.
Che bello entrare titubante e uscire scoraggiata.
Che bello sapere di aver lavorato una vita e sentirsi dire che quella Legge, forse è superata dalla successiva. Forse??? E mentre voi vi levate ogni dubbio, forse parlandovi, forse io passerò un Natale più tranquillo? Forse?
Vi fate carico dei nostri problemi, forse perché qualcuno ha deciso, di inventarvi per fare da tramite delle Istituzioni e il Cittadino. Qui non ci sono forse. Questo è sicuro.
Forse non vi chiedete ancora, che si va di questo passo, di sicuro sarete esuberi anche voi.
Forse è il caso che alziate il culo e smettiate di passarvi il cerino acceso. Prima che io di sicuro e senza forse, vi rovesci la scrivania.

Buon Natale forse!

martedì 6 novembre 2012

Meglio tardi che mai!

Era tempo che rinviavo il riordino in ripostiglio. Finalmente domenica ho finito.
Le cose che ho lasciato sono poche, tra queste le mie pagelle.
Il mio rendimento è sempre stato scarso, le attitudini erano quelle artistiche e manuali.
Mi annoiavo a sentire parlare di guerre puniche, odiavo la matematica, amavo sentir parlare di posti, usi e costumi, non parliamo di lingue straniere, bloccata. Come ora d'altronde.

La Maestra era in procinto di andare in pensione, vecchio stampo, mai un sorriso, sempre pronta alla critica,  i colloqui con i genitori erano i classici: è brava e giudiziosa, ma potrebbe fare di più.
Non parliamo del giudizio della licenza media inferiore ...

Le ho rilette tutte. Una ad una, ripercorrendo e associando gli anni scolastici alle vicissitudini familiari.

Una sorta di analisi che ha portato i suoi frutti.

Oggi posso dire tranquillamente che è andata bene.

Ho solo la licenza media inferiore, appunto, ma nella vita ho ascoltato tanto, e anche se ogni tanto sbaglio qualche congiuntivo, mi impappino nel parlare, intercalo con qualche parola colorita e a volte sono brusca, posso dire grazie a tutti ma grazie anche a me!

E sono contenta di quello che sono.
Se non fossi così non avrei la Famiglia e gli Amici che ho!

sabato 3 novembre 2012

Cose che nessuno sa

Nella vita di tutti i giorni nessuno ti chiede di raccontare la storia che ti morde il cuore e te lo mastica, e se qualcuno te la chiede, nella vita di tutti i giorni nessuno riesce a raccontare quella storia, perché non trovi mai le parole adatte, le sfumature giuste, il coraggio di essere nudo, fragile, autentico. Quella storia deve piombare da fuori, come quando accade che i libri ci scelgano e gli autori diventino amici a cui vorremmo telefonare alla fine della lettura per chiedere loro come fanno a conoscerci.




Alessandro D'Avenia - Cose che nessuno sa