mercoledì 24 dicembre 2014

Sei sulla soglia

E sarai sulla soglia guardandoci
di là loro ti aspettano
di qua noi aspettiamo.

Luce
invade il tuo e il nostro cuore

Vado

Vai
continua a guardarci

Sei un punto di luce.

Aspettaci.

Arcangela Bruni
3 Marzo 1998


sabato 20 dicembre 2014

Stellina ... vola in alto!


Ovunque tu sia "Buon Natale"

martedì 18 novembre 2014

Blog da seguire e da leggere con attenzione

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/

venerdì 7 novembre 2014

domenica 2 novembre 2014

Anima ...

« È molto doloroso perdere gli esseri che amiamo, ma è l’amore stesso che permette di superare questo dolore. Voi forse pensate al contrario che più si ama, più si soffre? Al momento sì, senza alcun dubbio. Ma se avete veramente amato un essere, la morte non può separarvi da lui: con il tempo si crea un’altra forma di relazione fra lui e voi, e lo percepite come una presenza costante. Anche di notte, mentre dormite, siete con lui, la vostra anima va a raggiungerlo. Al mattino, al risveglio, forse non vi ricordate di quell’incontro, poiché i viaggi della vostra anima durante il sonno solo raramente raggiungono la vostra coscienza, ma col tempo sentirete sempre più la forza di quel legame. 
Dio non ha fissato limiti all’amore. L’amore è più forte della morte. Gli esseri che si sono amati di un vero amore non si lasciano mai: la loro anima supera tutti gli ostacoli della materia. »


Omraam Mikhaël Aïvanhov -

venerdì 24 ottobre 2014

lunedì 13 ottobre 2014

Passerà ...


Dove sei?

Dove sei?
In quale angolo dell'eternità?
Sei sola? Hai paura?

Io si, ho paura di averti persa per sempre.


domenica 12 ottobre 2014

...



venerdì 3 ottobre 2014

SCAMBI

La vita ci ha tolto tanto
a volte ci ha piegato in due
trasformando le nostre giornate in nebulosa sopravvivenza
in apnea.
La vita vista attraverso una lente distorta.
Il dolore fatto materia.

Poi.

E' bastato un leggero batticuore,
quella sensazione, che ti fa "vedere" il sole e la luna.
Non ti senti più colpevole.
Non ti senti più sola.
Ti senti.
Respiri.
E vivi.
E impari di nuovo a vivere.

La vita ci ha tolto le persone più care, loro ci hanno fatto trovare.


Arcangela Bruni


Maggio 2008

mercoledì 1 ottobre 2014

Terry la tua forza non andrà persa!


Questo è il quadro che ti ho dedicato, quando ancora speravamo che tutto fosse facilmente risolvibile. 

Ma nel tuo cuore sapevi già che non lo sarebbe stato. 


Ti voglio bene sorellina del cuore.

Le parole che ci siamo scambiate, le terrò nel mio cuore.


Vola in alto!
Pare-normale dedicato a Terry s*d*c*

martedì 30 settembre 2014

lunedì 29 settembre 2014

Tu non ci sarai ...

http://www.ilmonferrato.it/articolo.php?ARTUUID=6625C436-A7EE-4047-A3EC-CEBD0885A669&MUUID=583A84CE-CE11-4ED6-B592-EBCB494A6BC9



domenica 28 settembre 2014

Terry 28 settembre 2014


Pavia, 4 settembre 2014 - ore 17.57

... oggi ho chiamato tutte le fatine... troppo belle ma anche con molta tristezza nel cuore e nel tono della voce di tutte!
Fatine tutte mie adorate: non siate addolorate anche se comprendo il vostro dolore! Siate sempre come dice Ela colorate: rosa,  azzurro, celeste, verde chiaro, giallo....perché noi si é così dentro e fuori nel cuore e nella mente.. 
Siamo sempre un gruppo colorato ed allegro!..
Grazie del vostro amore e della presenza costante che continua anche senza vedersi o sentirci...
vi voglio bene.
...e ricordatevi sempre che domani è sempre un nuovo meraviglioso giorno!  😍😘💝🐾🐈

Terry


giovedì 25 settembre 2014

Terry e il suo tutto venticinquesettembreduemilaquattordici

"E quando avrai troppa pena, troppo dolore, e se non ne vorrai parlare con nessuno, scrivi. Ti aiuterà."
(Agota Kristof, "Trilogia della città di K.")

martedì 23 settembre 2014

Terry e il suo tutto ventitresettembreduemilaquattordici

Ieri ho ricevuto un sms di Roberto, un sms struggente, di un uomo innamorato della sua donna.
Di un padre di famiglia responsabile.
Di un amico che trova il tempo e le parole giuste per parlare con me.

Questo dolore condiviso con voi, è tutto nostro, anche questo silenzio.
E anche se siamo in silenzio, siamo insieme.

Quest’Amicizia è inspiegabile a gli altri.

Vi voglio un bene dell’anima.

lunedì 22 settembre 2014

Terry e il suo tutto ventiduesettembreduemilaquattordici


SUL MURETTO DELLA VITA

“ Vorrei prometterti un futuro di speranza, vorrei prometterti che non piangerai.
Vorrei dirti che non ti toccherà il dolore,che non soffrirai, che nulla ti ferirà.

Vorrei prometterti che non verrai delusa, che nessun amico ti tradirà, né ti mentirà.

Che ti diranno sempre il vero, che ti sosterranno, che tutti gioiranno dei tuoi trionfi, con sincerità.
Vorrei che tu non vedessi l’ingiustizia, che non combattessi contro l’ignoranza del cuore.
Vorrei allargare le braccia, e disegnarti un recinto d’amore, diventare scudo, che ti ripari dagli schiaffi della vita .

Stendere foglie d’amore e rami di sentimento sulla tuo cammino, accarezzare i tuoi passi…

Vorrei. Ma non posso prometterti nulla di tutto questo, bimba mia.
Camminavi sul muretto, la tua mano nella mia, poi la presa si allentava, ti sentivi più sicura e continuavi da sola, in perfetto equilibrio, con la certezza di avermi appena dietro a te, come un’ombra.

Ti seguivo senza intervenire, ma pronta a prenderti, se tu ne avessi avuto bisogno.
Allora questo ti prometto: che io ci sarò.

Ancora così, nello stesso modo.

Tu camminerai ed io appena dietro come un’ombra.

Affinchè tu possa essere ciò che sei, non ciò che io voglio.
E delineare, libera, il tuo divenire, la tua natura, l’essenza della tua persona.

In equilibrio, sul muretto della vita.”




Carolina Turroni- 2012 -

domenica 21 settembre 2014

Terry e il suo tutto ventunosettembreduemilaquattordici

Conosci la poesia più breve del mondo?
No?
E' di una sola parola e dice così:
"Rimani"



Carolina Turroni

sabato 20 settembre 2014

Terry e il suo tutto ventisettembreduemilaquattordici



E’ devozione.
E’ l’accorato modo con cui ti guardo
la supplica nascosta nelle mia mani
quando ti tocco con brama d’amore.

E’ cura.
E’ desiderio di parole nascoste in un bacio
la voglia di sentire ancora la tua voglia
quando m’accorgo di una nuova ruga.

E’ premura.
E’ l’ansia che mi fa mancare la tua voce
le notti insonni a ricordarla
la fretta di poterti vivere un giorno in più.

E’ tenerci.
E’ salvaguardare.
E’ volerlo.

E’ amore, oltre lo schiaffo del tempo.



Carolina Turroni

Riflessione

Ciò che abbiamo fatto solo per noi stessi muore con noi. Ciò che abbiamo fatto per gli altri e per il mondo resta ed è immortale.

Dan Brown

sabato 13 settembre 2014

Artisti della Valdisieve e del Valdarno Superiore

E siamo arrivati anche a questa nuova esperienza, un volume dedicato agli Artisti del mio territorio e la mostra collettiva.
Emozione? Si tanta. 



Pare-normale

mercoledì 10 settembre 2014

Tramonto sabbioso

Acqua a catinelle

Cipresso girellone

martedì 26 agosto 2014

"Per favore, non preoccupatevi tanto. Perché alla fine, a nessuno di noi è dato soggiornare a lungo su questa Terra. La vita è fugace e se per caso sarete in difficoltà, alzate lo sguardo al cielo d'estate con le stelle sparpagliate nella notte vellutata. Quando una stella cadente sfreccerà nell'oscurità della notte, trasformando la notte in giorno con il suo bagliore, esprimete un desiderio e pensate a me. Fate che la vostra vita sia spettacolare. Io so di averlo fatto".

>>> Robin Williams


lunedì 25 agosto 2014

Carolina Turroni



Una pausa non voluta ... mi fermo un attimo ma non per scelta.

Certo che è ben strana la vita: c'è chi ha come massimo problema del giorno cosa indossare o dove andare a cena e chi invece deve lottare e combattere con problemi immensi ed è già molto felice quando riesce a fare un pasto completo o a dormire una notte senza dolore o a fare quelle cose quotidiane che di solito si fanno senza neanche pensarci su ...

Questa mattina, a colazione, qualcuno mi ha teso una mano e lo ringrazio: anche se è stato solo un gesto simbolico vale comunque molto.

Ragazzi, non siate superficiali ! Io non sono nella posizione per poter insegnare nulla a nessuno e comunque non lo farei a prescindere; tutto quello che credevo di sapere mi si è polverizzato davanti in un attimo e mi rendo conto che avrei dovuto essere un'allieva migliore.

Non ho mai preso niente per scontato, sono stata coscienziosa ed altruista ma non è bastato: bisognerebbe imparare anche a proteggere se stessi e a pensare a lungo termine, ad essere lungimiranti anche se è difficile immaginare che possano accadere certe cose o che ci si possa trovare in certe situazioni.

Uno dei detti più sfruttati del mondo è: " pensa alla salute ", beh, devo dire che in quelle tre parole c'è molto più di quanto avessi mai potuto immaginare. Perché la salute viene minata - ed a volte in modo gravissimo - anche da cose che sembrano non c'entrare nulla con il corpo ma che hanno sullo spirito effetti pesantissimi e, dato che è la mente a comandare il fisico, come conseguenza se ne vanno le difese e tutto comincia a non funzionare più.

Il castello, la fortezza di cui siamo fatti, è stato circondato e senza le sue mura, viene facilmente espugnato.

Insegnate ai vostri figli ad essere buoni e generosi, ad aiutare, a schierarsi con i più deboli, ma insegnate loro anche l'importanza di proteggersi, rinforzate quelle mura perché non crollino rovinosamente davanti agli attacchi della vita e possano resistere alle tempeste, anche a quelle più dure.

Ditegli che sono importanti! Ditegli che non sono superiori agli altri, ma neppure inferiori , ditegli che quando hanno fatto tutto quello che potevano, con coscienza e buona volontà, il resto lo lascino nelle mani del tempo, di Dio o dello scorrere degli eventi.

Dite loro che le battaglie contro i mulini a vento si perdono tutte!

Dite loro di non smettere di sognare, pur tenendo i piedi per terra!

E, più di ogni altra cosa, ditegli che li amate , in ogni circostanza e che sono umanamente preziosi e che è loro dovere aver cura di se stessi e non permettere a nessuno di calpestare le loro anime.

Fortificateli nello spirito e lo saranno anche nella carne .

E quando dite loro "non ti sporcare" fate che sia riferito all'anima e non al vestito.

Vi abbraccio tutti, con le lacrime agli occhi.


Carolina Turroni

Agosto 2014Una pausa non voluta ... mi fermo un attimo ma non per scelta.
Certo che è ben strana la vita: c'è chi ha come massimo problema del giorno cosa indossare o dove andare a cena e chi invece deve lottare e combattere con problemi immensi ed è già molto felice quando riesce a fare un pasto completo o a dormire una notte senza dolore o a fare quelle cose quotidiane che di solito si fanno senza neanche pensarci su ...
Questa mattina, a colazione, qualcuno mi ha teso una mano e lo ringrazio: anche se è stato solo un gesto simbolico vale comunque molto.
Ragazzi, non siate superficiali ! Io non sono nella posizione per poter insegnare nulla a nessuno e comunque non lo farei a prescindere; tutto quello che credevo di sapere mi si è polverizzato davanti in un attimo e mi rendo conto che avrei dovuto essere un'allieva migliore.
Non ho mai preso niente per scontato, sono stata coscienziosa ed altruista ma non è bastato: bisognerebbe imparare anche a proteggere se stessi e a pensare a lungo termine, ad essere lungimiranti anche se è difficile immaginare che possano accadere certe cose o che ci si possa trovare in certe situazioni.
Uno dei detti più sfruttati del mondo è: " pensa alla salute ", beh, devo dire che in quelle tre parole c'è molto più di quanto avessi mai potuto immaginare. Perché la salute viene minata - ed a volte in modo gravissimo - anche da cose che sembrano non c'entrare nulla con il corpo ma che hanno sullo spirito effetti pesantissimi e, dato che è la mente a comandare il fisico, come conseguenza se ne vanno le difese e tutto comincia a non funzionare più.
Il castello, la fortezza di cui siamo fatti, è stato circondato e senza le sue mura, viene facilmente espugnato.
Insegnate ai vostri figli ad essere buoni e generosi, ad aiutare, a schierarsi con i più deboli, ma insegnate loro anche l'importanza di proteggersi, rinforzate quelle mura perché non crollino rovinosamente davanti agli attacchi della vita e possano resistere alle tempeste, anche a quelle più dure.
Ditegli che sono importanti! Ditegli che non sono superiori agli altri, ma neppure inferiori , ditegli che quando hanno fatto tutto quello che potevano, con coscienza e buona volontà, il resto lo lascino nelle mani del tempo, di Dio o dello scorrere degli eventi.
Dite loro che le battaglie contro i mulini a vento si perdono tutte!
Dite loro di non smettere di sognare, pur tenendo i piedi per terra!
E, più di ogni altra cosa, ditegli che li amate , in ogni circostanza e che sono umanamente preziosi e che è loro dovere aver cura di se stessi e non permettere a nessuno di calpestare le loro anime.
Fortificateli nello spirito e lo saranno anche nella carne .
E quando dite loro "non ti sporcare" fate che sia riferito all'anima e non al vestito.
Vi abbraccio tutti, con le lacrime agli occhi.

Carolina Turroni

Agosto 2014

giovedì 21 agosto 2014

Ciao Milena

R. ha salito e sceso quelle scale per quarantanni, senza pesi, con la spesa settimanale, con le bombole del gas, correndo di corsa al lavoro, salendo di corsa per il freddo. R. conosceva a memoria la sua strada, il suo portone, il suo campanello, le sue scale la sua porta di casa.

Poi è arrivato l'ascensore. Devi pigiare lo zero per uscire, devi pigiare il tre per tornare a casa.

Cos'è lo zero e cos'è il tre?

R. non ricorda a che piano sta, scende e risale per molte volte quei maledetti scalini, le ginocchia tremano, fanno male, sale la paura, il panico, la rabbia.

Fermati R. ci sono io, fermati. Vieni con me. Non ascoltare chi ti dice, ma come non ti ricordi. Fermati. Affidati a me. Sali con me in ascensore. Non ti arrabbiare. Capita anche a me di scordare le cose.

Dimenticherò questo episodio. Lo voglio dimenticare. Lo dimenticherai anche tu.

Fermati e fatti abbracciare. Sei a casa. Non le ascoltare. Hanno paura anche loro. Ma non per te, per loro.

Io non ho paura.

venerdì 1 agosto 2014

Mi hai sentito ...

e mi hai scritto ... cosa volere di più ...

Per te

Mi alzo la mattina e sono serena,
immediatamente ti penso,
e cerco di lottare con te.
Non mollare.

lunedì 28 luglio 2014

Desiderio ...

Una coccinella, 
di quelle che non ti ronzano intorno 
ma si appoggiano sul dorso della mano e 
piano piano camminano senza dare noia.
Un leggero volo e 
mentre dormi ti lascerei un bacino sulla fronte e 
me ne tornerei a casa sempre volando.
Solo per accarezzarti con gli occhi.

domenica 20 luglio 2014

Aspetta ...

Oggi è diverso, oggi ti penso in maniera diversa.
Questo nodo alla gola si è leggermente sciolto. Ma è tanta la paura di perderti che stringo i denti. Ma così non ti faccio che male. 
Non è questo il modo di starti vicina. Non erano questi gli "accordi".
Allora con gli occhi guardo un bel tramonto, con il naso annuso la liquirizia, con la bocca mangio gli arancini, con gli orecchi ascolto Ennio Moricone, con le mani sistemo le tue belle tende che danno sul verde, e con i piedi calpesto il tuo giardino. Poi prendo la canna apro il rubinetto e lancio per aria l'acqua.
Lo vedi l'arcobaleno? 
No?
Aspetta, c'è il vento, tutto questo ti sta per arrivare. 


Tutto cambia ...

A Giorgio Faletti, scrittore suo malgrado e per sua fortuna.

"Non sono uno sciocco da pensare che tutto potrà essere come prima, né di cercare di farlo credere a te. Ma se mi concedi una considerazione per niente originale, affidati al tempo e alle persone che ti vogliono bene. Non serve a cambiare le cose, ma aiuta a sopportarle. Se ti servo, sai che io sono qui”

 [Niente di vero tranne gli occhi].

sabato 19 luglio 2014

Non ti voglio ricordare, voglio viverti!

Un giorno, all'improvviso
mentre ti starai pettinando, in silenzio
o mentre ti infilerai una calza
ti verrà in mente un mio gesto
e ti ritroverai a sorridere pensandomi

Un giorno, all'improvviso
pedalando veloce sotto le prime gocce
di una calda pioggia di settembre
sentirai un odore arrivarti al naso
e risvegliare un ricordo di mestoli e tegami
e mi vedrai davanti al fuoco, per un attimo

Un giorno, all'improvviso
farai qualcosa che facevo anch'io
proprio allo stesso modo in cui la facevo io
e te ne meraviglierai moltissimo
perché non avresti mai pensato 
di potermi somigliare così tanto

Un giorno, all'improvviso
ti guarderai il dorso delle mani
e con il pollice e l’indice
ti pizzicherai la pelle , sollevandola
e conterai il tempo che impiega a stendersi
pensando a quando lo facevi alle mie mani

Un giorno, all'improvviso
ti ritroverai stanca, ad abbracciare un figlio
mi chiederai scusa per le volte che ho pianto
sapendo già che ti son state tutte perdonate
E ti mancherò da fare male 

Ma sarò con te in ogni gesto
o nel muoversi delle foglie
nel frusciare di un gatto nel giardino
o nelle orme di un pettirosso sulla neve
come solo l’eterna presenza di una madre
lo può.

Carolina Turroni 2014

Complimento

" Un complimento tuo è qualcosa di unico.
Non è come un complimento degli altri. 
I complimenti degli altri , per quanto belli, mi scivolano addosso senza lasciare traccia.
Sono come sedersi ad un banchetto ed alzarsi con la fame, non mi saziano e non mi nutrono.
Sono come la neve d’inverno, il vento di settembre o il grano d’estate : qualcosa di normale a cui nessuno fa caso .
Un complimento tuo, invece, è una nevicata di luglio, una farfalla tutta nera con un cuore di diamante, un gatto capace di ruggire ; è un falco nella notte , il pianto di una stella.
Qualcosa che riesce ad accendere la vita nelle mie vene stanche, anche solo per un momento.
Un momento a cui, soltanto tu ,sai dare quel personalissimo profumo d’eternità  "

Carolina Turroni

venerdì 18 luglio 2014

Paolo Borsellino

Sono venti anni e non viene fuori niente, cliccare qui >Agenda Rossa

Ordine

Ti prego
se ci sei o se ti suppongo
Dio della gente
qualsivoglia nome
non mi interessa 
non è questo il punto
Soltanto voglio farti una preghiera
Lasciami vivere 
a lungo più che puoi
perché questo regalo che mi hai fatto
è troppo bello e ancora ti ringrazio
ma lenta come sono nelle cose
non ho ancora finito di scartarlo.

da web

La sensazione che provo in questi giorni è impotenza.
Sono cresciuta in mezzo al dolore fisico, dove non esistevano mezzi o medicinali per togliere il tormento del dolore.
L'impotenza che provo è mista a rabbia, quella rabbia che sale fino al cervello e riapre i cassetti socchiusi.
I cassetti della memoria, quelli che ognuno di noi cerca di ripulire ogni tanto. Io non sono una conservatrice, anzi ogni tanto butto via senza pensarci. 
Ma questi cassetti, anche se piano piano perdono per strada la forza del loro contenuto, hanno ancora il profumo di quel momento, meglio dire puzza.
Il dolore si trasforma con gli anni, è vero, ma poi basta la sofferenza di chi ami, di chi hai conosciuto, anche per un breve tratto della vita e tutto viene di nuovo fuori da quei cassetti. 

Proverò a fare ordine e a socchiuderli piano piano uno ad uno ...





venerdì 11 aprile 2014

Agosto 2013

In questi giorni che sembrano lunghi, ma non lo sono, ho trovato il modo di passare una mezz'ora nel verde e sorseggiare un caffè. C'è di che da osservare. Un'umanità che vaga tra un gratta e vinci, gli appunti della spesa, i falsi racconti di fantastiche vacanze al Forte, lo sfoggio di gioielli e la tristezza negli occhi. Ragazzine scioccherelle, con le mamme al seguito più stupide di loro. Badanti con la voglia di fare il colpo grosso alle macchinette e pensi ai sacrifici economici di quei nonni che le pagano.

Ma poi distogli lo sguardo e vedi quella donna con il viso segnato ma allegro, che ride di gusto e parla fitto fitto con la giovane figlia, e vedi la complicità, il rispetto e la voglia di stare insieme. Il tempo per loro si è fermato. La figlia si alza ed io le sorrido. Le dico, siete belle. Grazie mi rispondono in coro. E cominciamo a chiacchierare. Ossia loro parlano ed io ascolto. Ascolto e ammiro questa ragazza. Che non ha avuto paura di lasciare Firenze e due anni fa è andata a Londra, lavora in un bar e tutte le sante sere monta alle otto e fa le quattro del mattino. Voleva fare il barman e si accontenta. Si accontenta dell'alloggio, del cibo, e dei datori di lavoro. Perché il suo sogno è piccolo. Non pesare sulle spalle della madre, imparare l'inglese. E poi tornare in Italia e buttarsi nel vero sogno. Aprire un piccolo locale, dove non esista differenza di età. Dove si possa leggere, parlare, sentire buona musica, insomma un posto per darsi una mossa, nel rispetto degli altri ma con una vivacità tipica di questa gioventù che non sta alla finestra. 

venerdì 21 marzo 2014

Ritornerò ...

Rientro nella mia pagina personale, con la stessa sensazione di quando si torna a casa dopo un'assenza forzata. Per ora non ci riesco a fermarmi.

Lascio solo una finestra socchiusa per far cambiare aria.

Poi riesco. A presto.