martedì 30 ottobre 2012

Corrado Augias - una sola cosa è certa

"Tra così numerose inquietudini, una sola cosa è certa lasciando da parte ogni considerazione politica o economica. Lo spettacolo di villa Gernetto è stato spaventoso. Quei broccati, quegli ori, quella piccola folla plaudente, l'avvocato Ghedini che tentava di sorridere ma non sapeva dove poggiare lo sguardo. Sul podio un uomo furente e spaventato, ridotto a una fissità espressiva come nemmeno Breznev nelle ultime apparizioni pubbliche. Quello che sempre mi sorprende è che tra tante persone che gli stanno attorno, alcune, come abbiamo visto, solo per denaro, tra tante persone non ce ne sia una abbastanza caritatevole da dirgli di non farsi più tirare dal chirurgo. Il suo volto ha ormai la fissità di una maschera. Gli occhi quasi non si aprono, una palpebra si abbassa e l'altra no, la fronte ha una levigatezza cerea, da 'ex voto'. Può un uomo ridursi in queste condizioni senza che nessuno, un figlio quanto meno o un ... consigliere fidato, uno che pensi a lui e non a quanto potrà ancora succhiargli, intervenga a dirgli: per amore di te stesso, per la memoria che lascerai, ti prego basta, accetta quello che l'età riserva a ogni essere vivente, rassegnati, non ci crede più nessuno a quei capelli dipinti ogni mattina sul cranio, all'eterno cerone, torna in te. Pirandello avrebbe potuto raccontare bene la follia di un uomo che vorrebbe essere un altro, un se stesso diverso chiuso in un sogno come il finto Enrico IV. Alla sentenza di condanna ha reagito alla vecchia maniera: caricando alla cieca, senza rendersi conto che tutto è cambiato. Non un consumato attore, come l'ha definito l'eterno Giuliano Ferrara. Piuttosto un attore consumato, inconsapevole che la sua rappresentazione comunque è finita."

Corrado Augias


2 commenti:

  1. In questo momento mi sfuggono tante cose e mi ha fatto piacere leggere questo scritto di Augias che condivido in pieno. Quindi grazie, Arcangela. Uno di questi giorni , accendendo la televisione, era apparso nel video Berlusconi; ho fatto quasi un salto indietro e ho esclamato:"Madonnina, ma che gli han fatto?" Piuttosto ci dobbiamo preoccupare del berlusconismo che impera sempre, con la caduta a picco della morale, toccherà lavorarci parecchio.

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    1. Come si dice a Firenze: di molto di molto nini!!

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